Noto mio figlio camminare sulle punte, è un bene o un male?

Secondo studi dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, è un atteggiamento normale fino ai 2-3 anni

di età ed è 

un processo naturale fondamentale per garantire ai muscoli dei piedi di essere allenati frequentemente per avere

una corretta dinamica del passo.

Pertanto, al di là di questo limite arbitrario di età, si consiglia di indirizzare verso ulteriori accertamenti

quei bambini che continuino a manifestare tale tendenza.

Il piede, è considerato un organo di senso e tiene continuamente aggiornato il sistema nervoso sull’andamento

della nostra massa corporea.

Tutte le informazioni tattili, spaziali, esterocettive e propriocettive recepite dal piede, vengono trasferite al nostro cervello permettendo così di informarsi costantemente sulle oscillazioni del corpo, contribuendo alla funzione di equilibrio,

fondamentale per ogni bambino.

Un bambino che non ha stimolato questo processo naturale trova difficoltà nel recepire il proprio equilibrio

e la propria stabilità.

Un esempio fra tanti può essere come:

trovare difficoltà nell’avere uno slancio in avanti e prepararsi alla corsa e quindi

di conseguenza spostare il peso del proprio corpo.  

Lo dico sempre, camminare è un’attività che avviene in maniera automatica,

non richiede un costante controllo da parte del nostro sistema nervoso.

Ma, cosa succede mentre camminiamo e troviamo un ostacolo?

L’informazione che viene percepita dal piede dovrà essere in grado di arrivare quanto prima al cervello

per organizzare una nuova risposta motoria ed evitare quindi di inciampare e cadere. 

Questo succede essenzialmente quando i piedi hanno sviluppato una buona funzione recettoriale

oltre che di adattamento al terreno e in caso contrario una delle maggiori probabilità

è di cadere rovinosamente a terra.

 Il piede è, uno strumento conoscitivo fondamentale fin dalle prime fasi di vita

ma che per abitudini moderne e fra tutte quelle dell’utilizzo di calzature non adatte,

tendono a perdere col tempo questa sua naturale funzione.

Ciò che serve, oltre che ad una calzatura adatta e giusta per ogni forma e atteggiamento del piede, 

è un allenamento che miri a  sviluppare la funzione sensitiva e recettiva del piede e che inoltre

vada a stimolare le afferenze cutanee, articolari, legamentose e muscolari, portando così con sé molti vantaggi,

come: 

  • maggiore ergonomia nei movimenti e nel mantenimento della posizione eretta;
  • migliore equilibrio e prevenzione delle cadute;
  • miglior controllo posturale.

Le belle giornate che stanno arrivando, offrono la possibilità di sfruttare l’ambiente esterno

con l’utilizzo dell’altalena, del monopattino e delle tavole oscillanti. 

Rotolare, scivolare, stare in equilibrio, sono tutte attività che favoriscono il senso dell’equilibrio del piccolo,

rafforzando inoltre il loro corpo. 

Da Impronte siamo gli unici dopo una consulenza accurata a consigliare per ciascun bambino gli esercizi più indicati

da poter fare a casa, al parco o in giardino. 

Educhiamo la postura con un metodo studiato e approvato scientificamente

attraverso esercizi e calzature indicate. 

Se ancora non hai avuto modo di conoscerci e vuoi educare la postura del tuo piccolo

con un metodo studiato e approvato,

fissa ora un appuntamento e sarò felice di accogliervi in negozio.

Rossana