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Plantari: utili o dannosi? Quali scarpe scegliere per i bambini?


Ti sei mai chiesta/o a cosa servono le scarpe? Normalmente se lo chiedessi ad una
persona che incontro per strada mi direbbe “per camminare” ma se facessi la stessa
domanda ad una persona che sta passeggiando in riva al mare forse mi risponderebbe
“in questo momento non mi servono”.
Sì è proprio così la scarpa a proteggere il piede dal clima e dalle condizioni del terreno
su cui dobbiamo camminare: sulla moquette di casa, sulla sabbia fresca o su di un
soffice prato all’inglese ne facciamo volentieri a meno, mentre per strada, in un bosco o
sulla neve ne sentiamo la necessità.

Ora, se questo vale per un adulto, perché non dovrebbe valere per un bambino? Anche 
al bambino per camminare bastano i piedi. Anzi, a maggior ragione ha bisogno di non
avere “impicci” ai piedi.

“Il bambino inizia a camminare perché deve obbedire al suo destino di bipede, e ha già
scritte nei suoi geni tutte le tappe da percorrere, così come tutti i bambini che lo hanno
preceduto.

Ovviamente la parte del suo cervello che comanda i movimenti degli arti inferiori è
programmata per tener conto di due piedi nudi, non di due piedi che calzano scarpe,
tanto meno scarpe ingombranti.

È proprio a diretto contatto con la superficie di appoggio che il piede riceve e invia al cervello il massimo delle informazioni utili a guidare i suoi movimenti.

La scarpa rappresenta un serio ostacolo a questo processo di apprendimento e
andrebbe quindi evitata ogni volta che è possibile.

Con il tempo il bambino acquista sicurezza e camminare con le scarpe non è più un
problema, ma ATTENTA! Resta sempre un impedimento, come per noi adulti.
Ecco allora che le qualità che noi cerchiamo nelle nostre scarpe devono essere presenti
anche nelle scarpe dei bambini e, tenendo conto dell’immaturità del suo piede e della
sua fase di apprendimento, tali qualità dovranno essere ancora più accentuate.

La scarpa dovrà essere quindi comoda, leggera, morbida e flessibile soprattutto
nella suola, a meno che non vogliate veder camminare vostro figlio come un robot o
addirittura indurlo a mimare un problema di deambulazione.

Certo, perché il poverino per riuscire a farsi il minor male possibile escogiterà le
posizioni più strane che, naturalmente, anziché essere attribuite a una scarpa
impossibile, saranno interpretate come un difetto del bambino.

Le insidie però non sono finite, perché troverete sicuramente delle persone come al solito bene disinformate che vi diranno: «Sì, può andar bene anche una scarpa normale, ma se si vogliono prevenire eventuali difetti del piede e delle gambe è meglio scegliere modelli speciali nei negozi specializzati». Con tutta la stima per gli ingegnosi progettisti di tali
scarpe, vi possiamo assicurare che non esiste dimostrazione alcuna della loro utilità. 
Evitate quindi scarpe provviste di strani dispositivi “educativi” o peggio ancora
“correttivi” come tacchi sghembi o plantari. Il piede e il suo proprietario ci pensano da soli a imparare a camminare bene. “
dr. Piermarini, pediatra per uppa.Un ultimo consiglio…

Non mettere le scarpe a chi non ne ha bisogno, tanto più se ancora non cammina.
Non diventare schiava di mode consumistiche. Ragionata con la tua testa, anzi meglio,
con i piedi, ma quelli del tuo bambino.

FONTE TESTI: https://www.le-coccole.it

FONTE MEDIA: https://www.bobux.it/xplorer

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